"ironica supereroica"


 

2008/2015 (c) by SaraDeFlorio

Significato
Ho realizzato questo dipinto ispirandomi ad una mia foto del mio busto.
Immaginavo d'infilare la chiave e di fingere di scappare a nascondermi.
In effetti avevo pensato inizialmente di continuare il dipinto aggiungendo i capelli ed altri dettagli, è un work-in-progress, ovvero il dipinto era ancora incompleto quando lo cancellai, che ho dovuto salvare per non perdere riferimenti con la mia vita.
disambiguazioni
Smentisco assolutamente che questa immagine rappresenti il computer.
 
Circa l'interpretazione che si trattasse di un mio "scappare di casa" all'epoca del mio passato di quattordicenne, non vi era nessun riferimento nelle mie intenzioni di tale significato, perchè consideravo il mio dipinto attuale nel 2008. Quindi al massimo fui portata via dal mio tempo presente 2008 dalle interpretazioni e violazioni altrui, in tempi passati ed altrui. E per questo ho il dente avvelenato. Oltretutto, anche se non si usa mai raccontarlo, ma ogni volta che sono scappata da adolescente, sono anche ritornata, volente o nolente.
 
Ho capito solo dopo molto tempo che, secondo qualcuno, quando andai via dalla Germania nel 2009, per trasferirmi per un paio d'anni in Italia, fui considerata come questo dipinto secondo gli altri. A maggior ragione che lasciai quasi tutti i miei dipinti in Germania, ed in Italia ne avevo solo qualcuno.
 
Qualcun altro ha detto che fuggivo perchè ero malata, e che quindi era una fuga per scappare dalla malattia, invece quella motivazione non l'avevo mai presa in considerazione, io volevo solo dipingere qualcosa di divertente. Soprattutto perchè non sapevo che si potesse fuggire da una malattia, pensavo bisognasse curarla.
dettagli tecnici e mia esperienza di artista
Ho realizzato questo dipinto per la prima volta nel dicembre 2008, con l'intenzione di fare un autoritratto ironico, tratto da una mia fotografia.
Intendevo colorarlo successivamente, il bianco e nero era soltanto una base per dipingere i chiaroscuri della figura.
Poi però pensai che volevo che il mio autoritratto avesse più stile artistico e più carattere, semplicemente dal punto di vista della figura e lo cancellai, per farne uno migliore.
E se ricordo bene, quando ancora non l'avevo completato con i dettagli, i colori e la firma, lo ricoprìi/cancellai, e sulla stessa tela dipinsi "Oh, my God!", che appunto era un autoritratto che ho realizzato ispirandomi ad una mia foto, diversa da quella utilizzata per "Ironica supereroica", e con stile caricatura.
Di questo dipinto avevo scattato una foto digitale prima di cancellarlo, che salvai nel mio computer. E più tardi, dopo il 2012, accorgendomi che le interpretazioni altrui rendevano quella mia "finta" fuga, in vera e propria separazione da una parte di me, la più allegra e giovane, facendomi naturalmente soffrire, realizzai un disegno grafico, in cui invertivo il senso della corsa della piccola figura, per evitare che fuggisse via, perchè in quel momento per me aveva più importanza riuscire a tenermi ciò che mi era caro, e quindi realizzai quel ritocco fotografico e stampai entrambe le foto, con direzione di andata e di ritorno.
 

"ironica supereroica (ritorno)"


 

2008/2013 (c) by SaraDeFlorio


 
Ma col passare del tempo mi accorsi che neanche così riuscivo a trattenere ciò che era mio, perchè in qualche modo qualcuno pretendeva di averne più diritto di me in quanto non avevo più il dipinto sulla tela, come se il mio mondo fosse solo la tela e non bastava averne il file digitale o la foto stampata, ed essere stata l'autrice del dipinto e della cancellazione, e anche della stampa, e per aver fatto il ritratto del mio volto, etc.
 
Nel 2015 poi decisi di dipingere di nuovo quella immagine sulla tela, rispettando l'idea iniziale di "finta" fuga.
Soltanto che aggiunsi una colorazione violacea sulla testa che nel dipinto originale del 2008 non c'era perchè era grigia. Ed è rimasto così per alcuni anni, poi soltanto nel 2023 ho ridipinto la testa grigia.
 

"ironica supereroica"


 

2015 (c) by SaraDeFlorio


 
In tutti questi anni qualcuno ha interpretato quella immagine in modo molto cattivo, cioè che per ottenere la mia piccola figura allegra e giovane in fuga occorreva la chiave "nera", che per qualcuno significava "cattiva" o "sessuale", e quindi venivo maltrattata, mi trattatano male in modo freddo per far fuggire la mia vera essenza.
inutile dire quanto ne soffrissi, soprattutto perchè ricevevo anche disturbi psichici in via digitale.
 
 
Tra il 2018 e il 2020 ho anche buttato via le foto stampate di questo dipinto originale del 2008, e purtroppo ho il problema che ciò che butto via se la prendono altri in altra forma e quindi mi rubano anche il passato di ciò che butto via, e devo così combattere anche per l'immondizia che si porta via anche i ricordi che non voglio perdere.
 
Mi è successo anche con le copertine dei dischi che una volta perdute ho perso anche i miei ricordi del tempo in cui le avevo, e questo è totalmente ingiusto!!!
E' probabile che i disturbi ricevuti nel 2009 che mi indussero a dipingere "Regina grigia", in cui sentivo una connessione con il traffico delle auto sulla strada, i cui automobilisti traducevano simultaneamente le mie reazioni emotive, mentali, di paura in quel caso, in azione, ovvero accelleravano proporzionalmente alla mia agitazione, quindi se ero calma andavano piano, se mi agitavo veloce.
Ció é probabile sia stato il risultato di questa cancellazione violata e gestita da altri, con la sostituzione del titolo e/o di componenti del film animazione Pixar "Cars".
Conclusione
Denuncio la grande mole di violazione che ho ricevuto, almeno dal 2009, da tutti coloro che su Facebook registrano i loro profili in modo "trasparente", trasparenza che in genere considero un pregio ed un valore positivo, ma non in questo caso, in cui le date delle iscrizioni vengono usate come la chiave trasparente di questo mio dipinto che mi si inserisce nella testa, costringendomi a pensare qualcosa, a perdere la mia personalità serena e giocosa, o a fornire ai miei violatori informazioni sul mio conto, esperienze, accessi al mio passato, che di mia volontà non racconterei e terrei riservate, o che non vorrei fossero profanati da altra gente.
Non é un caso infatti che nei post di Facebook ci sia scritto
"a cosa stai pensando?",
ma é un modo per per violare ciò che penso o inserire pensieri nella mia mente.

 
Io vorrei solo che mi lasciaste in pace, perchè con i miei veri occhi e senza le vosttre partecpazioni da ciarlatani il mio mondo è molto più bello, e non rappresenta mai qualcosa che mi ferisce, o che ferisce gli altri.
 
Voglio che finalmente smettano le violenze digitali e le digitalizzazioni delle mie figure artistiche. Il mio dipinto è fatto per lo più di essenza artistica, quindi non voglio sentire violazioni, suoni e sensazioni digitali nella mia testa.
SaraDeFlorio
exit

pagina aggiornata il: 21.09.2026


 
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